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San Leo sorge su un imponente masso a forma di rombo nella regione del Montefeltro, situata nella valle media del Marecchia.
Il primo insediamento sul monte risale al III secolo, quando i romani costruirono una fortificazione nel punto più alto. Le mura di cinta a protezione non furono necessarie, data l'impossibile accessibilità alla rupe da qualsiasi lato.

Alla fine del III secolo giunsero dalla Dalmazia Leone e Marino (Fondatore della Repubblica di San Marino), i quali diffusero la religione cristiana in tutto il territorio circostatnte.
Leone è considerato il primo vescovo del Montefeltro anche se l'istituzione della diocesi fu ufficialmente riconosciuta nel periodo fra il VI e il VII quando San Leo venne eretta a città.
Proprio sul sacrario intagliato da Leone, abile tagliatore di pietre, sorse La Pieve, chiesa dedicata al culto della "Dormitio Virginis", attorno alla quale è raccolto il nucleo della città medievale.
La chiesa sorse in epoca carolingia e subì delle trasformazioni in epoca romanica e purtroppo i restauri dei nostri anni trenta hanno cancellato quasi del tutto le pitture e gli affreschi delle pareti interne.

Affiancata a La Pieve troviamo la Cattedrale o Duomo, dedicata al culto del Santo Leone, un edificio di notevoli dimensioni, soprattutto se consideriamo l'entità della cittadina. Sorta nel IX secolo, la Cattedrale subì anch'essa diverse modifiche nel corso del tempo, troviamo così accenni di gotico negli archi ogivali che si fondono perfettamente con la struttura romanica. Nel 1173 venne completamente rinnovata ed unita alla Torre Campanaria di origine bizzantina.
Tanti erano i pellegrini che venivano ad inginocchiarsi davanti alle reliquie del Santo Leo poste nella cripta.
La pietra arenaria usata per costruzione all'interno della chiesa è diventata color grigio-ferro, tranne che nelle volte, mentre all'esterno il colore è giallo-oro e fa un delizioso contrasto con il verde della vegetazione.
La Pieve
Cattedrale o Duomo
La Torre Campanaria, di mole notevole è alta circa 30 metri e larga 8, anch'essa è costruita in pietra arenaric squadrata come il duomo.
Al suo interno 4 campane, di forma medievale: la minore risale al 1340, la maggiore al 1530 e queste erano le prime due, la terza fu aggiunta nel 1973 e da allora suona ogni sera all'ora dell'angelus, mentre la quarta arrivò nell'anno 2000, in occasionbe del giubileo.
si racconta che questo campanile in passato ospitasse molte più campane che furono poi fuse da Napoleone per farne dei cannoni, ad avvalorare questa ipotesi l'esistenza di nove fori per le corde.
Piazza dante Alighieri
Convento di Sant'Igne
La Fortezza
Tra gli altri edifici di interesse storico troviamo:
Il Palazzo Mediceo edificato tra il 1517 e 1523 per ospitare il governatore di San Leo.
Il palazzo si trova in fondo a piazza Dante Alighieri e al suo interno attualmente troviamo il Museo d’Arte Sacra nel piano superiore, gli uffici culturali, l’Archivio Storico e la Biblioteca.

Il Convento di Sant'Igne risalente al XIII sec. e fondato da San Francesco d'Assisi dove Francesco e i suoi frati trascorrevano ore e ore in preghiera.

Abbiamo poi la residenza dei Conti Severini-Nardini del XIII-XVI sec., il Palazzo Della Rovere del XVI-XVII sec. che ora è sede del Municipio, la Chiesa della Madonna di Loreto del 1640 e ristrutturata in seguito con forme neoclassiche e naturalmente il simbolo di San Leo: la Fortezza, che naturalmente per ovvie ragioni difensive, si trova distante dall'aglomerato urbano, posta sulla cima di una alta roccia di per sè difficilmente accessibile.

Il primitivo nucleo del fortedatato 961-963, venne ampliato tra XIII e XIV secolo, quando i Malatesta riuscirono a sottrarre San Leo ai Montefeltro e ad opera dell'architetto militare Francesco di Giorgio Martini.
La fortezza è costituita da due principali edifici costruiti in epoche diverse:
La parte superiore o "Mastio" è la parte più antica e presenta tre torricini quadrati e un'entrata in stile gotico. L'architetto ha aggiunto l'ala residenziale e i torrioni rotondi collegato con un muraglione a carena forgiata di beccatelli.
La nuova forma della fortezza fu studiata per rispondere al fuoco da qualunque parte provenisse e che permettesse quindi dei tiri con direzioni incrociate.
Durante il periodo rinascimentale, la rocca, fu protagonista di importanti vicende guerresche, mentre dal 1961 in poi, quando passò sotto il dominio pontificio, essa fu trasformata in carcere.
Tra i suoi prigionieri più famosi abbiamo Giuseppe Balsamo, noto come Alessandro Conte di Cagliostro, affascinante ed enigmatico alchimista, che vi fu rinchiuso dal 1791 fino al sopraggiungere della morte, avvenuta il 26 Agosto 1795.

Interno della Rocca di San Leo
Interno della Fortezza/Rocca di San Leo
Cella di Cagliostro
Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro
Rocca di San Leo

La cella dove era tenuto prigioniero Cagliostro era chiamata "il Pozzetto", perchè per accedervi era necessario scendere attraverso una botola. Non c'erano porte alla cella proprio perchè si temeva una sua eventuale fuga ( oggi per visitare la cella è stata naturalmente costruita una porticina) e alla piccola finestrella era applicata una triplice inferiata in ferro.

Cagliostro nacque nel 1742 a Palermo e con la sua astuzia, i suoi poteri ipnotici, il suo fascino di trascinatore impressionò personaggi quali Voltaire, Montesquie, Schiller, Goethe, Dumas, Tolstoj...trascorse i suoi anni tra le varie corti d'Europa, specialmente quella di Francia dove rimase implicato nel famoso "scandalo della collana" della Regina Maria Antonietta.
L'inquisizione lo arrestò a Roma e in seguito al processo fu condannato per tanti reati gravi realmente accaduti, ma il vero motivo per cui fu rinchiuso era di natura politica: egli infatti diffondeva idee massoniche e grazie al suo fascino sempre più seguaci aderivano alla massoneria con rito egiziano.
Per oltre quattro anni, nella cella, il conte urlò la propria disperazione con bestemmie, preghiere, insolenze, implorazioni e profezie sinistre. La copia dell'atto di morte, sulla quale è indicato il preciso luogo di sepoltura, è mostrata nella cella accanto.


Nella fortezza di San Leo fu imprigionato anche Felice Orsini, il patriota rivoluzionario romagnolo che aveva organizzato a Parigi l'attentato contro Napoleone III, che egli considerava l'ostacolo maggiore alla realizzazione dell'Unità d' Italia.

Nel centro storico di San Leo ogni anno sono tanti e di diverso interesse gli eventi, concerti, spettacoli, sagre e manifestazioni folcloristiche.
Tra essi citiamo:
"I Templari nel Montefeltro" a maggio; "Giullari del Mondo - San Leo incontra Francesco"a giugno, per celebrare il passaggio di San Francesco a San Leo nel 1213; "AlchimiaAlchimie" in agosto e riguarda il mondo dell'alchimia dei misteri e della magia; la "Sagra delle ciliegie" e la "Festa della Trebbiatura" con tanti stand enogastronomici che propongono la degustazione dei prodotti del nostro entroterra.

Meeting, conferenze, mostre fotografiche e pittoriche si susseguono continuamente presso il Palazzo Mediceo e presso la Fortezza.
Festa del Palio a San Leo
Feste, musica e intrattenimento a San Leo
Stand enogastronomici

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